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III.

La costruzione della formula

Con le materie davanti a noi, comincia la formulazione.

La direzione definita durante lo studio viene tradotta in una formula fatta di ingredienti e quantità precise. Le prime proporzioni nascono dall’esperienza e dalla conoscenza delle materie, poi vengono messe alla prova nel concentrato, dove ogni ingrediente cambia anche in relazione a ciò che lo circonda.

Una variazione minima può spostare un intero accordo, far emergere una materia che prima rimaneva sul fondo o modificare il modo in cui la composizione evolve nel corso delle ore. È attraverso questi continui aggiustamenti che la formula prende progressivamente la propria forma.

  1. La pesata

    Ogni prova viene preparata in piccola quantità, pesando le materie una alla volta secondo la formula su cui stiamo lavorando.

    È un passaggio preciso e interamente seguito al banco. Ogni modifica viene registrata, così da conoscere esattamente cosa cambia tra una prova e la successiva e poter ritrovare anche variazioni sviluppate molto tempo prima.

    Una volta preparato, il campione viene lasciato assestare e poi valutato sulla mouillette e sulla pelle. È lì che i numeri scritti nella formula diventano odore e possiamo capire il risultato reale delle proporzioni che abbiamo scelto.

    Foto in arrivo
    A.Pesata delle materie durante la preparazione di una formula Martin.
  2. Le versioni

    Una singola interpretazione può richiedere venti, trenta o più versioni.

    Ogni campione viene numerato e conservato. Li confrontiamo nel tempo, tornando sulle prove a distanza di ore e osservando apertura, sviluppo e fondo. Alcune versioni differiscono per variazioni molto piccole; altre nascono da una modifica più profonda di un accordo o dalla sostituzione di una materia.

    Questo archivio di prove ci permette di seguire il percorso della formula, confrontare strade diverse e recuperare anche una sfumatura apparsa molte versioni prima.

    La composizione cresce così, attraverso una successione di scelte sempre più precise, fino a quando le parti iniziano a trovare il rapporto che cercavamo.

    Foto in arrivo
    B.Versioni successive della stessa formula durante lo sviluppo.
  3. La formula definitiva

    Le ultime versioni vengono confrontate direttamente tra loro e seguite sulla pelle fino al fondo.

    A questo punto gli interventi diventano più sottili: una proporzione viene affinata, una materia trova il proprio peso definitivo, un passaggio tra due accordi viene riequilibrato. Continuiamo finché la composizione restituisce con continuità il carattere che avevamo immaginato e costruito durante tutto il lavoro precedente.

    Quando quella formula viene scelta, ogni materia e ogni quantità vengono fissate nella versione definitiva.

    È il momento in cui mesi di studio, ricerca e prove diventano finalmente una formula Martin.

    Foto in arrivo
    C.Formula definitiva e campioni sviluppati durante il processo.
Continua IV. L’arte del riposo