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Scopri le fragranze

Per costruire una profumeria più trasparente

abbiamo riportato la materia al centro.

Come nasce
una fragranza Martin

Martin Parfums

Reverse Formula nasce dall'incontro tra ricerca olfattiva e materia. È il processo con cui costruiamo ogni interpretazione attraverso una formula propria e le materie prime della nostra collezione privata.

Per cambiare il profumo ispirato, abbiamo cambiato il modo di crearlo. Formula, materie prime e controllo tornano al centro.

Ecco come funziona:

  1. I.
  2. II.
  3. III.
  4. IV.
  5. V.
  6. VI.
I.

Lo studio della fragranza

La fragranza di riferimento definisce il territorio olfattivo da cui parte il lavoro.

La studiamo sulla pelle e su mouillette, seguendone l’evoluzione nel tempo. A questa lettura affianchiamo l’analisi GC–MS, che ci permette di osservare parte dei composti presenti nel campione e mettere i dati in relazione con ciò che emerge all’olfatto.

Da qui prende forma una prima mappa della composizione, con gli accordi principali, le transizioni e le materie su cui concentrare la ricerca.

A.

Studio olfattivo

Seguiamo la fragranza dall’apertura al fondo, osservando come cambiano gli accordi e quali sfumature emergono durante l’evaporazione.

A. Campione utilizzato durante lo studio olfattivo.
B.

Analisi GC–MS

La gascromatografia separa i componenti del campione e la spettrometria di massa contribuisce alla loro identificazione. Il tracciato diventa così un secondo livello di lettura della fragranza.

B. Tracciato cromatografico utilizzato durante l’analisi.
C.

Struttura olfattiva

Le informazioni raccolte vengono organizzate in una struttura di lavoro che definisce gli accordi da sviluppare e orienta la successiva ricerca delle materie.

C. Schema degli accordi individuati durante lo studio.
II.

La selezione delle materie prime

La materia viene prima della formula.

Ogni accordo nasce da una scelta precisa di ingredienti, e la qualità di quella scelta cambia il modo in cui una fragranza si apre, si sviluppa e rimane sulla pelle.

Per questo confrontiamo materie provenienti da origini, lavorazioni e produttori differenti. Le osserviamo singolarmente, poi le proviamo nella composizione, dove rivelano davvero il loro valore.

Nel tempo, questa ricerca ha dato forma alla collezione privata Martin, l’insieme delle materie che abbiamo scelto di conservare e utilizzare nelle nostre formule.

A.

Materie naturali

Ogni materia naturale porta con sé un’origine precisa.

Una stessa varietà botanica può cambiare profondamente a seconda del luogo in cui cresce, del raccolto e del metodo con cui viene estratta. Per questo confrontiamo oli essenziali, assolute ed estratti provenienti da fonti diverse, cercando quelli capaci di restituire la sfumatura più adatta alla composizione.

A. Selezione di materie naturali della collezione Martin.
B.

Materie prime di sintesi

Le materie di sintesi ampliano il vocabolario del profumiere.

Permettono di lavorare sulla diffusione, sulla trasparenza, sulla texture e sulla persistenza di un accordo con una precisione difficilmente ottenibile in altro modo.

Le selezioniamo per il modo in cui dialogano con il resto della formula e per la qualità del risultato che riescono a costruire sulla pelle.

B. Materie prime di sintesi della collezione privata Martin.
C.

La collezione privata Martin

Ogni materia scelta entra in un archivio che cresce insieme alle nostre formule.

Naturali e materie di sintesi, selezionati nel tempo, diventano il repertorio da cui attingiamo per costruire ogni nuova interpretazione.

C. Una parte della collezione privata Martin.
Esplora le materie prime →
III.

La costruzione della formula

Una formula nasce per approssimazioni successive.

Le materie selezionate vengono pesate, combinate e provate in proporzioni diverse. A ogni versione osserviamo come cambia la composizione sulla pelle e nel tempo, intervenendo sull’equilibrio degli accordi, sulla diffusione e sulla persistenza.

Per una sola interpretazione possono essere necessarie venti o trenta formule prima di arrivare a quella definitiva.

A.

La formula

Ogni materia occupa un posto preciso e viene espressa in una quantità altrettanto precisa. Registriamo ogni versione per poter leggere anche le variazioni più piccole tra una prova e la successiva.

A. Formula durante una fase di sviluppo.
B.

Pesata e composizione

Prepariamo ogni prova in piccola quantità, pesando le materie una a una. È il momento in cui ciò che esiste sulla carta diventa per la prima volta una composizione da sentire.

B. Preparazione manuale di una versione del concentrato.
C.

Le versioni

Ogni campione viene valutato sulla mouillette e sulla pelle, dall’apertura fino al fondo. Alcune versioni durano poche prove, altre aprono una nuova direzione.

È attraverso questa successione che la formula acquista progressivamente la sua forma definitiva.

C. Versioni successive della stessa composizione.
D.

La concentrazione

Quando la formula è definita, la proviamo a diverse concentrazioni. Cambiare il rapporto tra concentrato e alcol modifica il modo in cui la fragranza si diffonde, evolve e rimane sulla pelle.

La concentrazione finale viene scelta insieme alla formula, come parte della stessa composizione.

D. Prove di concentrazione della formula definitiva.
IV.

L’arte del riposo

Il tempo è una delle materie invisibili della formula.

Quando il concentrato è terminato, lo lasciamo riposare per trenta giorni a temperatura controllata. È il tempo necessario perché una composizione appena preparata perda gli spigoli della miscelazione e inizi a restituire un profilo più uniforme e leggibile.

Solo allora aggiungiamo l’alcol. Da quel momento cominciano altri trenta giorni di macerazione, durante i quali il profumo raggiunge progressivamente l’equilibrio con cui arriverà sulla pelle.

Tra la formula definitiva e il flacone passano sessanta giorni.

A.

30 giorni di maturazione

Il concentrato riposa tra 18 e 22 °C. Le materie appena unite hanno tempo di assestarsi e il profilo della composizione diventa progressivamente più coeso.

A. Concentrato durante i trenta giorni di maturazione.
B.

Alcol biologico di barbabietola

Terminata la maturazione, diluiamo il concentrato nella proporzione scelta durante lo sviluppo.

Utilizziamo alcol biologico di origine da barbabietola, con denaturazione senza MEK, perché anche la parte più abbondante del profumo merita la stessa attenzione riservata alla formula.

B. Unione del concentrato con l’alcol.
C.

30 giorni di macerazione

Con la diluizione nasce il profumo nella sua forma finale.

Il lotto riposa per altri trenta giorni, sempre a temperatura controllata. In questo periodo osserviamo come la composizione si esprime nell’alcol e come evolve fino al profilo destinato all’imbottigliamento.

C. Profumo durante i trenta giorni di macerazione.
V.

La finitura a freddo

Dopo la macerazione, portiamo il lotto a 0 °C per eliminare ciò che può compromettere la limpidezza del profumo.

Il freddo fa precipitare le componenti meno solubili della formula, come alcune cere, residui naturali e particelle che a temperatura ambiente possono restare disperse nel liquido. Una volta separate dalla soluzione, possono essere trattenute durante la filtrazione.

Questo passaggio rende il profumo più limpido e riduce il rischio che, nel tempo, compaiano torbidità o depositi sul fondo del flacone.

A.

Glaçage a 0 °C

Il profumo viene raffreddato fino a 0 °C e mantenuto a bassa temperatura affinché le frazioni meno solubili possano separarsi dal liquido.

È soprattutto con formule ricche di materie naturali che possono essere presenti cere e altre componenti capaci di precipitare quando la temperatura scende.

A. Lotto durante il glaçage.
B.

Filtrazione a 0,45 µm

Il profumo viene filtrato mentre è ancora freddo attraverso una membrana da 0,45 micrometri.

Il filtro trattiene le particelle e i precipitati formatisi durante il raffreddamento, lasciando passare la parte liquida della composizione.

Il risultato è un profumo più limpido, pulito alla vista e pronto per essere imbottigliato.

B. Filtrazione del profumo dopo il glaçage.
VI.

La firma del lotto

Terminata la filtrazione, il profumo entra nella sua forma definitiva.

Ogni lotto viene imbottigliato, numerato e documentato mantenendo il legame con la formula da cui è nato e con le materie impiegate per realizzarlo. È qui che il lavoro iniziato mesi prima arriva al flacone, conservando la propria identità fino all’ultimo passaggio.

A.

Imbottigliamento

Il profumo viene imbottigliato a mano in piccoli lotti. Ogni produzione rimane distinta e viene seguita separatamente fino al completamento dei flaconi che ne fanno parte.

A. Imbottigliamento di un lotto Martin.
B.

Identità del lotto

Ogni produzione riceve un numero univoco che accompagna il profumo anche sul flacone.

Quel numero è la memoria della sua realizzazione. Permette di collegare ogni esemplare alla formula utilizzata, alla preparazione e alle materie appartenenti a quella specifica produzione.

B. Numero identificativo riportato sul flacone.
C.

Il formulario

La formula continua anche fuori dal laboratorio.

All’interno di ogni confezione inseriamo il formulario della fragranza, con le materie che abbiamo scelto di dichiarare, i loro produttori e le informazioni che permettono di conoscere più da vicino ciò che compone il profumo.

La trasparenza, per Martin, arriva fino a ciò che normalmente resta dietro il flacone.

C. Formulario che accompagna ogni fragranza Martin.
D.

Il sigillo

L’ultimo gesto è ancora manuale.

La confezione viene chiusa con il sigillo Martin in ceralacca, colato e impresso uno alla volta. Piccole variazioni nella forma e nella superficie rimangono visibili, lasciando su ogni confezione la traccia del gesto con cui è stata preparata.

D. Applicazione del sigillo Martin in ceralacca.

Il nostro impegno per l’artigianato

Per noi l’artigianato non è un’estetica. È il modo in cui scegliamo di lavorare.

Chi sviluppa una fragranza ne segue anche la realizzazione, dalla selezione delle materie alla formula, dalla preparazione del concentrato fino al lotto finito. Conoscere ciò che si usa, riconoscere quando un equilibrio è giusto e intervenire con precisione fanno parte dello stesso mestiere.

Abbiamo scelto di lavorare in piccoli lotti anche per questo. Per conservare un rapporto diretto con ogni formula e lasciare che il tempo, l’esperienza e l’attenzione continuino ad avere un peso reale nel risultato.

Martin cresce senza allontanarsi dal banco su cui nasce ogni fragranza.

Scopri le fragranze Martin →